Asterisk WebRTC Kamailio click to call
Pensate se dal vostro sito web potesse partire una chiamata in grado di raggiungervi in ogni parte del mondo voi siate a costi nulli per il chiamante e modesti per chi riceve….
A meno di non essere un team ben strutturato, possedere le competenze per poter gestire Asterisk, Kamailio e le varie librerie JavaScript che compongono il mondo WebRTC per implementare un servizio efficente di click to call non è sempre così semplice.
Chi vende prodotti o servizi on line sa cosa vuol dire essere ai primi posti nei motori di ricerca e sa quanto sia di vitale importanza riuscire ad essere contattati per primi e nel modo più veloce possibile.
Esistono a tempo dei pulsanti web che permettendo di avviare una chiamata vocale dal browser consentono a chi chiama di ottenere informazioni a costo zero ed in maniera anonima e a chi vende di avere un contatto in tempo zero.
Proprio per questo motivo affidarsi a soluzioni preconfezionate, dal costo complessivo molto basso è sicuramente la scelta migliore.
La società TOKY, utilizzando tra gli altri strumenti Asterisk, Kamailio e WebRTC, ha portato il click to call alla portata di tutti i siti che anche con un budget limitato vogliano percorrere anche questa strada.
Attraverso le integrazioni offerte si può connettere un pulsante web con il proprio cellulare, numero telefonico aziendale od utilizzare semplicemente un browser tra quelli compatibili, per ricevere chiamate da potenziali nuovi clienti.
Toky nasce come naturale evoluzione delle live chat, campo che da tempo si è indirizzato verso le soluzioni di tipo chatbot, stando a rappresentare una svalorizzazione dell’iterazione umana vocale verso soluzioni automatizzate.
Il pulsante in basso a destra mostra l’effetto finale dell’integrazione del pulsante stesso in un sito web, cliccandolo e permettendo al browser l’accesso al microfono, partirà una vera e propria telefonata che potrà essere indirizzata a scelta verso la destinazione preferita (anche in base all’orario ad esempio), di fatto tagliando i tempi tra scelta e primo contatto.
Asterisk PBX a partire dalla versione 13 ha notevolmente semplificato l’utilizzo dei websocket ed esistono sip client come simpl5 e pjSip che consentono comunicazioni tramite websocket ma l’utilizzo in produzione è certamente da sconsigliare vista la complessità dei programmi coinvolti e la compatiblità dei browser coinvolti che muta costantemente.
Come spesso succede infatti Firefox e Chrome risultano prefettamente compatibili implementando le specifiche in modo completo mentre il mondo Microsoft con Edge le adotta solo parzialmente rendendolo di fatto non compatibile con l’universo WebRTC.
